Desideriamo esprimere la nostra preoccupazione riguardo alla freddezza che si è avvertita in questo Consiglio, soprattutto in contrasto con le parole di dolore pronunciate dal Presidente Mattarella. Nessuna menzione di solidarietà è stata estesa al popolo palestinese, che sta soffrendo la perdita di decine di migliaia di vite, soprattutto tra i bambini. Questo silenzio è stato doloroso, andava evitato.
Il Presidente Mattarella ha dimostrato una saggezza straordinaria nel suo messaggio, riconoscendo l’angoscia non solo per le vittime tra la comunità ebraica, ma anche tra la popolazione civile palestinese nella striscia di Gaza. Ha sottolineato l’irrinunciabile rispetto dei diritti umani di ciascun individuo, ovunque nel mondo. Inoltre, ha evidenziato come una reazione con conseguenze così drammatiche sui civili possa generare nuovi sentimenti di risentimento e odio, ostacolando una soluzione per la pace e la prosperità nella regione. È importante sottolineare che criticare lo Stato di Israele per la sua condotta di guerra non equivale affatto ad antisemitismo. Noi, con orgoglio, rivendichiamo il nostro impegno per i diritti umani e la non violenza, anche nella risposta al terrorismo.
Passando alla giornata della Memoria di Bologna, ritengo necessario evidenziare l’assenza totale dei rappresentanti della destra e del Governo durante le commemorazioni. Questo vuoto è colpevole e dovrebbe far riflettere sul loro atteggiamento nelle giornate come il 27 gennaio, dedicate alla memoria.
La costruzione della pace deve avvenire anche attraverso le parole. Apprezzo il recente recupero del dialogo tra il Sindaco e Depaz, che hanno ricordato l’impegno del 5 dicembre quando le comunità religiose marciarono insieme. Chiedo al Sindaco e al Presidente della comunità ebraica di recuperare il dialogo a più voci, coinvolgendo anche figure come Zuppi e Lafram. Solo attraverso il dialogo e la comprensione reciproca possiamo costruire un futuro di pace e prosperità per tutti.