Ancora notizie di morte ci giungono dal Medio Oriente, alla notizia di 4 ostaggi israeliani liberati si associa quella tragica di centinaia di morti per raggiungere questo risultato tra cui anche civili e bambini. Hamas parla di circa 210 palestinesi morti – Israele parla di meno di cento vittime palestinesi nell’operazione. Il contrammiraglio Daniel Hagari, portavoce militare israeliano, ha però specificato di non avere informazioni sul numero preciso.

Nel vortice di tensioni che dal 7 ottobre non lascia spazio a pensieri diplomatici è arrivato un primo chiaro messaggio della impossibilità di continuare a riprodurre morte nella Striscia di Gaza: Benny Gantz, leader di Blu e Bianco, il principale partito di opposizione israeliano, si è dimesso dal gabinetto di guerra, ovvero l’organo in cui vengono prese le decisioni sulla guerra nella Striscia di Gaza, e ha ritirato il sostegno del suo partito al governo di Benjamin Netanyahu. 

Delle possibili dimissioni di Gantz si parla ormai da tempo: a metà maggio aveva dato a Netanyahu tre settimane per approvare una serie di obiettivi strategici per mettere fine alla guerra e iniziare a ragionare su quello che dovrà succedere dopo, senza però che ciò sia mai stato fatto.

Speriamo come Gruppo che da queste dimissioni possa riprendere respiro un pensiero diplomatico e che se ciò non accadesse nuove elezioni democratiche in Israele possano essere il primo passo verso la costruzione di Pace.