Noi continuiamo  ad accendere il faro sulla situazione attuale nella Striscia di Gaza. Dopo oltre duecento giorni di combattimenti, la guerra continua a mietere vittime e causare distruzione.

È fondamentale che gli aiuti umanitari raggiungano le popolazioni colpite dai conflitti, garantendo assistenza e sostegno alle persone che ne hanno più bisogno. In questo contesto, l’approvazione di aiuti militari a Israele solleva interrogativi sul bilanciamento tra il sostegno alla sicurezza e la tutela dei diritti umani e della vita dei civili.

Inoltre, è essenziale che vengano condotte indagini approfondite sulle accuse di violazioni dei diritti umani e sui presunti crimini di guerra. Le Nazioni Unite hanno giustamente richiesto un’indagine internazionale sulle fosse comuni scoperte negli ospedali, sottolineando l’importanza di porre fine all’impunità e di garantire che coloro che commettono crimini siano chiamati a rispondere delle proprie azioni. Tuttavia, il recente via libera del senato degli Stati Uniti a miliardi di aiuti militari a Israele solleva interrogativi e preoccupazioni sulle implicazioni di tale decisione. Smettiamola  con l’ipocrisia.