L’assedio di Gaza prosegue incessante, le giornate che per noi sono state di festa hanno continuato a produrre morte in Medio Oriente. Le vittime sono ormai oltre le 22800 nei territori della Striscia. Nelle ultime ore ci sono giunte le notizie della scomparsa di altri reporter e di una bambina di 4 anni, che si aggiunge alle migliaia di bambini uccisi e che hanno subito gravi menomazioni, più di mille hanno subito amputazioni.
Questa situazione di violenza incontrollata non è più tollerabile, visto anche l’aumento di tensione tra Israele e altri paesi arabi che fa temere un allargamento del conflitto.
Davanti alle migliaia di civili uccisi, agli ostaggi dimenticati, ad un’occupazione che non intende placarsi, davanti alle umiliazioni, davanti alla morte del diritto internazionale, davanti alla guerra mediatica che non fa sconti e ci coinvolge tutti almeno come spettatori, davanti all’assenza di giustizia, il Comune di Bologna ha deciso di ricordare la necessità di fermarsi, utilizzando la facciata di Palazzo d’Accursio come permanente rappresentazione di un grido di pace che chiede un immediato cessate il fuoco tramite l’esposizione di uno striscione, che unisce la nostra amministrazione a tante altre in giro per il mondo e al coro della società civile, nella speranza che si aprano al più presto percorsi di pace lungimiranti e solidi.
Come gruppo consiliare continueremo a ricordare in ogni intervento di inizio seduta quanto sta accadendo in Palestina, fino a che questa follia non troverà una tregua definitiva, a maggior ragione lo faremo in questo mese dedicato al ricordo degli eventi tragici che si sono verificati nel secolo scorso, per fare sì che l’esercizio di memoria non cada nel vuoto di celebrazioni sterili ma abbia la forza di esercitare una leva sulla realtà, cambiarla, fare tornare l’umanità nelle azioni e nei pensieri di chi l’ha perduta.