Continuiamo come gruppo ad esprimere la nostra profonda preoccupazione per quanto si sta verificando in Medio Oriente. Il premier Netanyahu ha ribadito che Israele non “fermerà la guerra finché non avrà raggiunto tutti i suoi obiettivi”, dichiarazioni che paiono un evidente segnale di raffreddamento dei negoziati – portati avanti da Usa, Egitto e Qatar.

È di queste ore la notizia dell’uccisione di almeno 40 presunti esponenti di Hamas da parte delle truppe israeliane nel quartiere a Gaza City durante un raid. Lo hanno fatto sapere le forze di difesa israeliane. La cifra si riferisce a uomini armati identificati dall’IDF dopo gli scontri. L’IDF ha affermato che probabilmente altri esponenti di Hamas sono stati uccisi negli attacchi contro edifici e tunnel. L’IDF ha anche detto di aver ucciso uomini armati a Rafah, ma non ha fornito una cifra. Sempre a Rafah l’esercito israeliano ha affermato di aver distrutto diversi tunnel.

Gli aspri combattimenti nel nord della Striscia di Gaza hanno avuto la conseguenza di un nuovo esodo di migliaia di persone che hanno dovuto lasciare le loro case. I civili sono sempre più vittime dell’assurdità del conflitto a Gaza e costantemente vessate in violazione dei più basilari diritti umani.

Preoccupa anche l’alzarsi della tensione al confine con il Libano dove diciotto soldati israeliani sono rimasti feriti ieri mattina in un attacco di droni carichi di esplosivi lanciati da Hezbollah sul nord delle alture del Golan, secondo quanto reso noto dalle forze armate di Israele.

E mentre le tensioni ai confini e a Gaza si inaspriscono anche internamente esplodono le contraddizioni di Israele con migliaia di uomini ebrei ultra-ortodossi che si sono scontrati domenica con la polizia israeliana nel centro di Gerusalemme durante una protesta contro l’ordine della Corte Suprema di iniziare ad arruolarsi per il servizio militare.

Le contraddizioni che caratterizzano le zone di conflitto hanno invaso in questi giorni più che mai anche il nostro dibattito politico con l’inchiesta di Fanpage.

Chi fino a una settimana fa accusava immotivatamente di essere antisemita chiunque mettesse un faro sulla degradazione dei diritti umani a Gaza e in Cisgiordania si è scoperto avere autentici razzisti e antisemiti nelle proprie file politiche, salvo poi difenderli e qui cito letteralmente le parole di un componente di questo Consiglio che ha ricoperto anche ruoli nelle giovanili di Fratelli d’Italia: “I ragazzi di Gioventù Nazionale sono stupendi, hanno la mia stima e fiducia”. Neanche una parola su quanto raccontato da Fanpage. Da parte di chi accusa il nostro Sindaco e questa maggioranza di antisemitismo solo per avere affisso la bandiera della Palestina in richiamo al rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani, mi sarei aspettato una condanna più ferma nei confronti di episodi di antisemitismo che riguardano direttamente la propria famiglia politica.

Ma evidentemente è meglio praticare un po’ di sana indifferenza quando i problemi sono seri e al proprio interno e un po’ di mistificazione quando le condanne su gravi situazioni umanitarie sono vere, complesse e scomode.