Il mio intervento riguarda la  questione e la necessità di rinnovare i passaporti e i permessi di soggiorno, una problematica che affligge molte persone, sia cittadini italiani che migranti. È innegabile che, nonostante gli sforzi delle autorità competenti, la prenotazione di appuntamenti per questi servizi è diventata un’odissea, particolarmente dopo la fine della pandemia. 

A Bologna, il questore Antonio Sbordone ha siglato un protocollo d’intesa con il presidente pro tempore della Associazione Imprese Viaggi e Turismo Fiavet Emilia-Romagna e Marche, Massimo Caravita, al fine di agevolare le procedure di rilascio del passaporto. Questo accordo mira a facilitare le richieste dei clienti delle agenzie di viaggio, consentendo loro di accedere direttamente all’Ufficio passaporti in casi di urgenza.

Tuttavia, mi chiedo: perché non estendere un simile servizio anche ai cittadini migranti? Perché devono aspettare mesi per ottenere il permesso di soggiorno, un documento fondamentale per la loro vita quotidiana? È una questione di uguaglianza e dignità che non possiamo trascurare. Come  Comune abbiamo fatto un passo in avanti.

A Bologna sarà aperto un centro polifunzionale che riunirà diversi servizi per i migranti, seguendo il modello “one stop shop”, dopo la fase iniziale dell’accoglienza. Questo progetto vedrà impegnati il Comune e l’UNHCR, così come definito nella Carta per l’integrazione dei rifugiati, firmata a Palazzo D’Accursio. L’ubicazione del centro non è ancora definita, ma ci sono diverse ipotesi in considerazione.

L’assessore al Welfare e alle nuove cittadinanze, Luca Rizzo Nervo, ha dichiarato che l’amministrazione risponde positivamente a questa richiesta, che è stata sollecitata dall’UNHCR, citando esperienze simili a Torino e Milano. L’obiettivo è semplificare i percorsi per i migranti, rendendo l’Italia un paese più ricco e capace di integrare meglio.

Nei prossimi mesi verranno definite le funzioni del centro, che si concentrerà sulla centralizzazione e semplificazione dell’accesso ai vari servizi per i migranti. Si prende ad esempio l’hub precedentemente aperto per l’accoglienza dei profughi ucraini, che includeva servizi come la Polizia di Stato per le registrazioni, l’AUSL per l’assistenza sanitaria e i servizi sociali per il tema abitativo.

Il nuovo centro polifunzionale non si limiterà alla fase emergenziale dell’arrivo, ma supporterà i rifugiati nel consolidare la loro presenza in città, offrendo accesso al welfare municipale universalistico. Il progetto affronterà anche il tema dei permessi di soggiorno, con l’impegno di accelerare i tempi per la loro concessione e rinnovo. L’assessore ha detto: “

il nostro obiettivo non è creare un canale riservato ai migranti, ma piuttosto fornire strumenti che consentano loro di accedere al welfare municipale universalistico che caratterizza la nostra città. Vogliamo semplificare i tempi per il rilascio e il rinnovo dei permessi di soggiorno, collaborando con le autorità competenti e con l’Unhcr per migliorare i servizi offerti”. Come gruppo, da anni spingiamo verso questa direzione anche con degli Ordini del giorno dedicati.

È incoraggiante vedere miglioramenti nei tempi di attesa per i permessi di soggiorno, ma dobbiamo continuare a lavorare per garantire che tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro origine, abbiano accesso tempestivo ai servizi di cui necessitano.

Confidiamo nelle future collaborazioni tra le istituzioni per rendere questo obiettivo una realtà.