Onorati e incantati dalla straordinaria storia di Pamela Malvina Noutcho Sawa, ci troviamo di fronte a un’esemplificazione vivente della potenza e della bellezza della diversità. 

Pamela ha conquistato il titolo di campionessa europea EBU Silver dei pesi leggeri nella vibrante città di Bologna, di fronte a un Paladozza colmo di sostenitori festanti, il cui tifo riverbera nell’arena come un coro glorioso di un tempo. 

Il suo nome racchiude in sé una narrazione avvincente, che ha le sue radici in un viaggio intrapreso dall’Africa al cuore dell’Italia quando Pamela aveva soltanto 8 anni. Un viaggio che ha segnato l’inizio di una straordinaria avventura, dove la monotonia del grigio si è trasformata nei colori vivaci della speranza e dell’opportunità. Da Perugia a Bologna, passando per l’adolescenza vissuta tra le dolci colline dell’Umbria, Pamela ha fatto tesoro delle sue esperienze, abbracciando con passione l’opportunità di perseguire gli studi universitari in Scienze Infermieristiche.

Fu durante un tirocinio presso un centro di accoglienza per senza fissa dimora che Pamela fece il suo primo incontro con il pugilato. Fu amore a prima vista, una passione che risuonò profondamente nel suo cuore e che avrebbe plasmato il corso della sua vita. Attraverso l’ardore e la dedizione, Pamela ha presto dimostrato di possedere le qualità innate di una campionessa. 

Pamela Malvina Noutcho Sawa ha iniziato il suo percorso nel mondo della boxe presso la Bolognina Boxe, un’arena umile e inclusiva che rappresenta il vero spirito dello sport. Questa palestra, radicata nel cuore del quartiere da cui prende il nome, offre l’opportunità a chiunque di praticare il pugilato, indipendentemente dalle proprie risorse economiche. È un luogo dove i valori sociali di solidarietà e comunità sono tanto importanti quanto la disciplina e la forza fisica.

Parallelamente alla sua crescita nel pugilato, Pamela ha affrontato le sfide della discriminazione e del pregiudizio, poiché il colore della sua pelle ha troppo spesso condizionato il giudizio di coloro che non riconoscevano la sua competenza come infermiera. Tuttavia, con determinazione e resilienza, ha superato queste barriere, dimostrando con azioni concrete la sua professionalità e il suo impegno verso il bene degli altri. 

Nonostante le difficoltà, Pamela ha continuato a lottare sia sul ring che nel suo lavoro all’Ospedale Maggiore, dove ha affrontato coraggiosamente le sfide poste dalla pandemia di Covid-19. Il suo impegno e la sua dedizione hanno dato i loro frutti nel 2021, quando ha conquistato il titolo italiano nella categoria dei 64 chili agli Assoluti Elite, confermando il suo talento e la sua determinazione.

Il passaggio al professionismo è stato un passo naturale per Pamela, il cui talento e la cui abilità sono stati riconosciuti a livello nazionale e internazionale. Tuttavia, nonostante il suo successo sul ring, ha continuato a lottare per ottenere la cittadinanza italiana, una tappa importante nel suo percorso verso il riconoscimento e l’integrazione nella società italiana.

Finalmente, nel 2022, il suo sogno di diventare cittadina italiana si è avverato, segnando un altro importante traguardo nella sua straordinaria carriera. E nel 2023, ha aggiunto un altro titolo alla sua collezione diventando campionessa italiana dei pesi leggeri a Casoria, dimostrando ancora una volta la sua supremazia nel mondo della boxe. La sua storia è un esempio di forza, determinazione e resilienza, e continua a ispirare e a illuminare il cammino di coloro che lottano per superare le proprie sfide e realizzare i propri sogni.

La sua eccezionale carriera sportiva e professionale ci mostra che non ci sono limiti che non possano essere superati. Pamela ha conquistato titoli e riconoscimenti nonostante le sfide che ha dovuto affrontare lungo il suo cammino. È un esempio luminoso di come la diversità non solo arricchisce le nostre vite, ma può anche essere una fonte di ispirazione per tutti noi.

Pamela Malvina Noutcho Sawa non è solo una campionessa di boxe, ma anche un simbolo di speranza e di cambiamento; è l’emblema vivente di tutti coloro che portano con sé la diversità e lottano per essere riconosciuti e accettati nella nostra società.

Come sanitaria, Pamela incarna anche l’eroismo quotidiano di tutti coloro che lavorano instancabilmente nei settori sanitari, specialmente in tempi di crisi come quello che abbiamo vissuto con la pandemia di Covid-19. Questi individui coraggiosi e altruisti meritano tutta la nostra ammirazione e gratitudine, eppure troppo spesso vengono trascurati e dimenticati una volta che l’attenzione mediatica svanisce.

Oggi, più che mai, Pamela Malvina Noutcho Sawa è un faro di speranza in questo percorso verso un futuro più inclusivo e solidale. La sua vittoria è la nostra vittoria, e ci ricorda che insieme possiamo costruire un mondo migliore per tutti.