La Prefettura di Bologna ha previsto un affidamento della gestione del servizio del CAS Mattei tramite gara europea a procedura aperta con selezione in base al criterio del massimo ribasso economico, ancora una volta premiando quelle realtà che fanno del costo del lavoro e delle condizioni di vita dei migranti un elemento su cui tagliare e ricavare margini di profitto, questo mentre più di 400 migranti alloggiano, in condizioni di precarietà igieniche ed esistenziali, in quella che è diventata una tendopoli della città.

La graduatoria provvisoria della gara di bando, in attesa dell’aggiudicazione, vedrebbe come prima classificata la coop Badia Grande di Trapani, già coinvolta in indagini relative alla frode nell’esecuzione delle prestazioni di assistenza e sorveglianza sanitaria degli immigrati e coinvolta in polemiche in merito alla gestione dell’hotspot di Lampedusa, dal primo giugno di quest’anno passato in gestione alla Croce Rossa Italiana a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza sull’immigrazione da parte del Governo. 

Al secondo posto della graduatoria provvisoria ci sarebbe invece la coop padovana Ekene, già famosa in negativo sotto il nome di Ecofficina per la gestione di numerosi maxi-CAS, tra cui quello di Cona, nel veneziano, per il quale è sotto inchiesta con l’accusa di truffa e frode nell’esecuzione del contratto siglato con lo Stato a seguito anche di gravi episodi di sovraffollamento.

I CAS, vengono sempre più trasformati in strutture dove i migranti devono attendere la decisione sulle richieste d’asilo, senza avere nel frattempo a disposizione alcun accompagnamento all’autonomia e all’integrazione. Al taglio dei servizi, si associa una drastica riduzione degli importi messi a disposizione per la gestione dei centri. C’è quindi una ragione di tipo economico, per cui i servizi che vengono richiesti, secondo la gran parte delle organizzazioni, non possono essere coperti da una tariffa al ribasso. Molta parte degli attori della cooperazione e dell’associazionismo non si considerano soggetti che fanno “albergaggio”, non intendono cioè gestire strutture alberghiere. Si ritengono invece soggetti che svolgono un ruolo preciso nella società, che non è solo di tipo economico ma anche sussidiario, rispetto ad alcuni servizi che lo Stato dovrebbe offrire, fornendo prestazioni che si inseriscono all’interno di un percorso di emancipazione e di inserimento nel tessuto sociale. Si è creata e si continua a creare una sacca enorme di “fantasmi”: persone senza documenti, senza casa, senza possibilità di lavoro “in regola”. Senza diritti. “Non persone” esposte ad ogni forma di sfruttamento. Sembra paradossale, ma è il sistema stesso che crea “irregolari” e, dunque, emarginazione.

Nella città nella quale si sta applicando l’amministrazione condivisa, nella quale si pratica l’accoglienza diffusa e co-progettata, nella quale sono stati accolti i familiari delle vittime di cutro, anche la gestione del CAS di via Mattei deve garantire ai migranti le più ampie tutele possibili, non limitandosi al minimo sindacale con gare al massimo ribasso ma immaginando invece nuovi modi per rendere sempre più efficiente il sistema di accoglienza, ad esempio con l’apertura di uno sportello unico interistituzionale, sul modello “one – stop – shop”, come già proposto dal nostro gruppo in sede di bilancio, per la presa in carico dei migranti a 360° dalle pratiche relative ai permessi di soggiorno, alle richieste di  cittadinanza, dalla tessera sanitaria fino alla ricerca di casa e lavoro.

Alla luce delle considerazioni fatte esprimiamo quindi profonda preoccupazione rispetto alla graduatoria temporanea di assegnazione del servizio di gestione del CAS – Mattei pubblicata dalla Prefettura. Chiediamo chiarezza e verifiche per evitare che situazioni analoghe a quelle riportate si presentino anche nella nostra città. Come Gruppo consiliare vigileremo affinché il nostro territorio sia tutelato da cooperative che non rispettano i diritti dei lavoratori e degli ospiti e per questo depositeremo in giornata un’udienza conoscitiva sul tema.