Oggi ci troviamo di fronte a una realtà che ci pone di fronte alle nostre responsabilità come consiglieri e come cittadini. La manifestazione degli studenti a Roma, organizzata dopo i fatti di Pisa, Firenze e Catania, ci ha messo di fronte alla necessità di una riflessione profonda sullo stato della nostra democrazia e sul ruolo delle forze dell’ordine nel garantire la sicurezza e nel rispettare i diritti fondamentali dei cittadini. È inaccettabile che i nostri giovani, i futuri leader e custodi della nostra società, debbano affrontare la violenza e la repressione mentre esercitano il loro diritto fondamentale di manifestare pubblicamente le proprie opinioni. Il Presidente della Repubblica ha espresso chiaramente la sua preoccupazione riguardo alla recente condotta delle forze dell’ordine, sottolineando che l’autorevolezza non si misura con i manganelli, ma con la capacità di assicurare la sicurezza senza violare la libertà di espressione. Anche la Conferenza dei Rettori ha espresso la sua preoccupazione per quanto accaduto, ribadendo l’importanza del dialogo pacifico e della convivenza tra tesi opposte. Il diritto a manifestare è una delle conquiste più importanti della democrazia e deve essere garantito e preservato a tutti i costi.

È nostro dovere fare luce su quanto accaduto, su ciò che ha portato a scontri violenti tra studenti e forze dell’ordine. Il ministro degli interni ha  chiesto una dettagliata relazione sui fatti di Pisa e ha detto che sia necessario esaminare attentamente ogni aspetto di questa situazione, con l’obiettivo di evitare che simili episodi si ripetano in futuro. 

Riteniamo che sia giunto il momento di adeguare la nostra legislazione agli standard internazionali in materia di diritti umani. È fondamentale che il personale di polizia porti un numero identificativo ben visibile sulle uniformi durante le attività di ordine pubblico, in modo da garantire la responsabilità individuale e prevenire abusi e violazioni dei diritti fondamentali. Amnesty International Italia ha giustamente sottolineato l’urgenza di una normativa in linea con gli standard internazionali. Dobbiamo dimostrare al mondo intero il nostro impegno nella difesa e nella promozione dei diritti umani, e questo passa anche attraverso una legislazione chiara e efficace che garantisca la trasparenza e la responsabilità delle forze dell’ordine.